Verde? si grazie.

Domenica 21 novembre 2010 l’associazione “LA GIBIGIANA” in occasione della I° giornata dell’albero, ha adottato in Torre a Mare, nei pressi di “calafetta”, un piccolo spazio verde dove, con l’ausilio dei bambini e dei loro genitori, sono stati piantati alberi e piante di vario genere.

di seguito il video.

 

A CIASCUNO LE PROPRIE FONTANE

Ieri sera 03/11/2010 la pioggia caduta ha fatto saltare i tombini con ennesimo riversamento di liquami in mare.

Questa volta i vigili urbani  hanno delimitato la zona evitando che ignari automobilisti ci cadessero dentro. Ma nella stragrande maggioranza dei casi i tombini saltano e la strada diventa un autentico pericolo.

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Comitato San Giorgio Bari

SAN GIORGIO PROSTITUZIONE

Nell’ultimo periodo, San Giorgio è salita alla ribalta delle pagine dei giornali per l’ormai triste mercato della prostituzione che a tutte le ore, anche di giorno, è ben visibile lungo le strade del nostro quartiere.

A San Giorgio: Lungo le complanari della SS16;

in prossimità della strada provinciale n°60 quella che porta ad Auchan;

sotto il ponte ferroviario esattamente difronte la piscina i Delfini;

lungo il tratto del lungomare che congiunge Pane e Pomodoro a Baia San Giorgio;

non è difficile imbattersi in ragazze che esercitano il mestiere più vecchio del mondo.

Su queste strade c’è una vera e propria spartizione territoriale con limiti ben delineati:

La zona delle Bianche;

la zona delle Nigeriane;

ed ora si sta facendo “strada” la zona delle Rumene che sta sbaragliando il mercato con la pregiata mercanzia delle giovani ragazze dell’est.

Un quartiere, il nostro, controllato dai diversi racket che esercitano il controllo della prostituzione nonché il controllo del territorio definendo luoghi, orari e turni di lavoro.

E’ l’ennesima dimostrazione di come un territorio, abbandonato a se stesso da sempre, diviene ben presto “zona franca” dove ogni attività illecita è possibile.

Dietro questo avvilente degrado non c’è solo l’inadeguatezza delle istituzioni che, capace solo di arginare il problema esclusivamente nel centro cittadino di Bari, dimentica che esiste anche una periferia abitata.

C’è il dramma di coloro che per necessità, vivono , risiedono, nel quartiere di San Giorgio e sono costretti a giustificarsi nei riguardi dei loro figli che chiedono:<< perché ci sono dei fuochi sempre accesi? Che ci fanno quelle ragazze, ai margini della strada, immobili come ombre? >>

C’è il dramma dell’automobilista di passaggio che, percorrendo di notte le complanari, viene letteralmente assalito da gruppi di ragazze di colore che chiedono denaro in cambio di prestazioni occasionali.

C’è il dramma delle famiglie, costrette a risiedere in un quartiere invivibile, ormai tristemente conosciuto da tutti come  “la zona delle PU…”.

Vorrei lasciarvi con la lettura di due articoli apparsi sui giornali Barisera e Gazzetta del Mezzogiorno che ci raccontano rispettivamente: come la prostituzione è attiva anche di giorno in piena zona residenziale; e di come il sindaco di Triggiano, Michele Cassano, tenta di arginare il problema della prostituzione sulla S.P.60 a confine con il quartiere di San Giorgio.

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Leo S.

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