Un pensiero su “GIORNATA ECOLOGICA 2010 – alcuni articoli pubblicati

  1. Avete letto l’articolo del Corriere del Mezzogiorno???

    SONO PREOCCPATO.

    “Bari turistica, via le ville e sì agli alberghi”
    Emiliano: patto per un nuovo lungomare
    Cambia il waterfront da San Giorgio fino a Torre a Mare
    L’alleanza dell’amministrazione con i grandi gruppi edili
    Michele Emiliano

    Michele Emiliano

    BARI – «Vogliamo lanciare una sfida: quella di Bari città-turistica». Il sindaco Michele Emiliano ha un disegno ambizioso in testa per il waterfront della Bari futura. Un disegno che interessa tutto il lungomare Sud, un’area che da Punta Perotti arriva fino al Motel Agip e che potrebbe trasformarsi in una lunga sequenza di spiagge e alberghi.

    Sindaco, il progetto sembra ambizioso, ma di cosa si tratta nello specifico?

    «Noi pensiamo che sia possibile abbattere quel cumulo di villette e case, anche condonate, che rappresentano un ammasso indistinto di cemento che va dal lungomare Sud a San Giorgio fino al Motel Agip».

    Ma come potete convincere i proprietari a sloggiare?

    «Non con la forza, è ovvio, non siamo in una dittatura, ma attraverso le regole di mercato. Cioè trovando una strada che sia conveniente sia per i costruttori che per i proprietari».

    E quale potrebbe essere?

    «I proprietari potrebbero essere interessati a vendere le proprie villette ai costruttori per ricavarne cifre elevate, visto il valore che hanno raggiunto nel tempo. I costruttori, comperando, avrebbero l’obbligo innanzitutto di demolire e poi di costruire alberghi e complessi turistici. In cambio, sarebbero premiati attraverso il raddoppio delle cubature. Io ritengo che la convenienza ci sia per entrambi».

    Si spieghi meglio.

    «Che senso ha continuare a tenersi una villetta che si usa per soli tre mesi l’anno, quando c’è la possibilità di venderla per – dico una cifra a caso – un milione di euro. In cambio, il costruttore avrebbe tutto l’interesse a rendere quelle aree fruibili turisticamente perchè ci andrebbe di certo a guadagnare. Siamo in regola anche dal punto di vista delle norme urbanistiche: perchè non stiamo regalando cubature premiali, stiamo mettendo in atto un piano di riqualificazione di comparto previsto dalle leggi vigenti. Un piano che non varrebbe soltanto per San Giorgio».

    E per quali altre zone?

    «Il nostro piano – e queste linee guida intendiamo trasferirle nella stesura del Piano regolatore – prevede interventi simili anche per i quartieri più degradati e per le cosiddette “cerniere urbanistiche”: raddoppio del volume delle cubature per i costruttori che intendono realizzare insediamenti urbani che riqualifichino le aree comprese, ad esempio, tra il San Paolo e la Stanic, fra Enziteto e Bari. Gli stessi proprietari delle villette di San Giorgio potrebbero vendere o ottenere in cambio un appartamento in queste aree con cubature raddoppiate rispetto a quelle della propria villetta, mettendosi d’accordo con i costruttori».

    Torniamo a San Giorgio, il progetto scatenerà la fantasia dei baresi.

    «Beh, credo che possa piacere. Se si pensa, poi, che i binari saranno spostati e che la strada statale diventerà comunale – e su questo stiamo già lavorando con l’Anas, anzi questo sarà il primo passo – si comprende come quell’area è destinata a diventare la «marina di Bari». Dalla parte opposta, per restare sul versante waterfront, è già pronto il progetto di riqualificazione di San Girolamo».

    Un waterfront tutto spiagge?

    «Non solo: alberghi, complessi turistici, negozi. San Giorgio-Torre a Mare diventerebbe, come ho detto, il quartiere turistico della città. E, così, rimetteremmo in moto anche il comparto urbanistico. Oggi quell’area è strozzata dalla statale e dalla ferrovia e l’ingresso alla città non è dignitoso. Da Punta Perotti in poi il volto della città potrebbe cambiare».

    Quando pensate di partire?

    «Innanzitutto dobbiamo inserire queste previsioni nel Piano urbanistico perchè diventino una parte integrante dell’indirizzo politico dello sviluppo della città. Naturalmente ci stiamo già lavorando».

    Sindaco, nelle more, mi lasci spingere su un argomento che è molto caro ai baresi: insieme al waterfront c’è il rifacimento dei marciapiedi.

    «Anche per questo stiamo studiando delle soluzioni. A parte gli interventi a spot per le situazioni sono più gravi, stiamo provando a vedere se è possibile tentare la cessione della manutenzione dei marciapiedi ai condomini di pertinenza in cambio di sconti fiscali. L’operazione è molto complessa perchè non sconteremmo a piè di lista ma, ovviamente, dovremmo prevedere un listino. Su questo, però, stiamo ancora verificando la fattibilità ».

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