RISPOSTA DELL’ASSESSORE ABBATICCHIO

Ringrazio l’assessore Abbaticchio per aver letto la mia e-mail e di aver mostrato cortesia, sensibilità, e interessamento per i problemi di San Giorgio.

Di seguito la risposta.

Gentilissimo, sara’ mia premura consegnare questo suo documento al gruppo di lavoro sul DPP.
Avra’ comunque possibilita’ durante le tre giornate di lavoro sul Forum di partecipare e di consegnarle di persona.
La saluto e la ringrazio.
Ludovico Abbaticchio

BARI FUTURA – FORUM –

E-MAIL INOLTRATA ALL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA LUDOVICO ABBATICCHIO

Gentile assessore Abbaticchio,
Dopo aver letto l’articolo “Bari Futura, forum per il nuovo piano urbanistico della città” pubblicato su Bary live

http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=12326

ho cercato subito di scrivere il mio contributo sperando che venga perlomeno letto.
Purtroppo ho notato che il forum non è ancora attivo, ma spero di non rubarle più di 10 min. del suo tempo se la invito a leggere quanto non riesco ancora a pubblicare nello spazio concesso.

San Giorgio (i suoi problemi)

I problemi di San Giorgio sono tanti.

Come territorio siamo stati dimenticati praticamente dalle istituzioni:

1) Non esiste un piano urbanistico.

2) Il degrado è sotto gli occhi di tutti.

3) Fogna fatiscente, quando piove si assiste a riversamenti in mare di liquami.
Molte delle abitazioni, regolarmente costruite, non hanno ancora la fogna, nonostante le continue richieste inoltrate agli enti preposti.

4) Il nostro lungomare, nei giorni invernali, è impraticabile.
Mancano infatti barriere a mare che impediscono alle mareggiate di invadere la strada costiera con detriti di ogni genere.

5) Il groviglio di strade comprese tra la litoranea e la Strada Statale 16 è privo di illuminazione pubblica nonché di strade asfaltate.
Tale territorio, un tempo abitato da villeggianti, adesso è occupato da residenti con fissa dimora.
In queste strade, dove manca persino un banale contenitore per rifiuti, si assiste ad un totale stato di abbandono che sembra di non essere in un paese civile.
Strade non asfaltate, illuminazione inesistente, mancanza di forza pubblica.
Chi ci abita, si sente abbandonato!
Non è un ghetto, è un autentico territorio di confine!

6) Lungo la costa, le pescherie la fanno da padrona.
Nessuno nega la loro esistenza, ma un corretto vivere civile implica l’uso di appositi contenitori speciali per i rifiuti di pesce e mitili che spesso vengono riversati nei contenitori di uso comune, con conseguenti olezzi che alle volte tolgono il respiro.

7)L’unica strada costiera denominata “Via Detta della Marina” in estate diventa un inferno.
Tale strada diventa impraticabile (alle volte per percorrere 100 metri in auto si impiegano 20 minuti sotto il sole). Le auto dei villeggianti, parcheggiate ovunque lungo la strada, impediscono un corretto flusso viario. Perchè non si creano parcheggi, con annesse piazzole e un minimo di arredo urbano?
Eppure gli spazi per poter fare questo ci sono, visto che sono presenti lungo la costa dei terreni incolti.
Sarebbe quindi un bellissimo sogno immaginare questa strada costiera con dei marciapiedi laterali (adesso non esistono marciapiedi, il passeggio è possibile farlo solo a bordo di auto), dei muretti in pietra lungo la costa (adesso esistono solo paracarri in ferro arrugginiti che rendono alquanto squallido il paesaggio) dei lampioni, che illuminerebbero la passeggiata di tutti coloro che volessero godere dello splendido mare (adesso esistono i classici pali di illuminazione pubblica – fino a qualche giorno fa erano più quelli spenti che quelli accesi) delle piste ciclabili e persino qualche pianta. – Mi fermo, avrei tanto ancora da ……..sognare.….

8) Una delle ultime sorprese ricevute è stata la chiusura fisica delle nostre strade con accesso alla tangenziale.
Un bel giorno ci siamo svegliati ed abbiamo trovato le nostre strade sbarrate con dei guard-rail, privi quindi di sbocco viario se non dal lungomare (vedi quanto detto al punto7).
Il primo pensiero, venuto alla maggior parte dei residenti è stato:
MA SIAMO TOPI! (la similitudine ai topi non è casuale, visto che in estate a S. Giorgio anche i topi villeggiano).
Ci siamo sentiti chiusi in gabbia.
L’ANAS ci ha garantito che è per la sicurezza dell’automobilista.
Ma io, che prima di ogni altra cosa sono una persona, un cittadino, un residente…., perchè non mi sento affatto sicuro né tutelato da quanto è stato fatto.
Dopo la rivendicazione dei nostri diritti, sembrerebbe che la tangenziale si sposti e che finalmente il tratto di tangenziale diventi “Strada Comunale” (speriamo che non sia l’ennesima fregatura!).
Continuo ancora a sognare ad occhi aperti immaginando tale strada, finalmente comunale, recuperata per la residenza e chissà, anche urbanizzata con: marciapiedi, piste ciclabili, magari qualche albero e soprattutto con la fogna, perché non c’è un tronco di fogna, e con il gas metano, perchè non c’è un tronco di gas che arriva, con il pulman 12 che riprende le sue corse anche nel tratto della tangenziale (visto che è stato soppresso a seguito della pericolosità) e sogno persino i camion della nettezza urbana che circolano liberi di raccogliere rifiuti senza incappare nella pericolosità della tangenziale.

Grazie per il suo tempo concesso.

LEONARDO SCELSI
(uno dei tanti residenti di San Giorgio)

COMITATO SAN GIORGIOMARE
sito web: http://comitatosangiorgiomare.myblog.it/

STAPPO? – RITAPPO E VINCO!

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Dopo la pioggia ed i tombini saltati, puntualmente, si attiva l’opera di ripristino.
Le fasi sono:
1) transennamento;
2) nuovo asfalto.

Nell’ultimo mese, e non esagero, ho visto ripristinare questo tombino 4 volte.